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23 -August -2017 - 21:20
 
                         
                            
 

                                     A T T E N Z I O N E !!!

  Questo sito è uno spazio totalmente, interamente ed assolutamente GRATUITO a disposizione di tutti coloro che il Teatro lo amano, lo curano, lo seguono, lo vivono e/o che comunque contribuiscono in qualche maniera a farlo vivere. 

   Vuoi farne parte ??? Scrivici a 

                                                  bandadeimisci@libero.it

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aduocopia

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"Qualcosa in più"

quando "Il vizio di scrivere" ci colpisce ancora piccoli !!

(Scorri la pagina !!!!!!!!!)

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           Spigolature

Teatro "COMUNALE"

                                           THIENE  -  (Vicenza)

       ateatrothiene

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aviziodiscrivere

Scrivere è un pò come una malattia.

Come il fumo, il gioco, gli stupefacenti: ti da assuefazione, ti inebria, diventa una dipendenza.

Non è poi così difficile: raccogli i pensieri, li metti su carta, crei una favola, un dramma, una magia.

CONFESSATE !!!!  

Chi di voi ha questa malattia ??

Da ora, diamo uno spazio a tutti coloro che vorranno rendere pubblico questo vizio qualche volta inconfessabile e magari anche un pò molesto che consiste nel dare sfogo alla fantasia. Racconti brevi, per carità, che lo spazio è quello che è !! Natutalmente, diamo per scontato che gli scritti che ci manderete sono ORIGINALI E NON SCOPIAZZATI e che inviandoli DATE IMPLICITA AUTORIZZAZIONE ALLA LORO PUBBLICAZIONE SU QUESTA PAGINA, rinunciando a QUALSIASI RIVALSA DI QUALSIASI TIPO nei nostri confronti e CI RISERVIAMO IL DIRITTO ESCLUSIVO DI DECIDERE IN MERITO ALLA LORO PUBBLICAZIONE !!!

Mandateceli dunque all'indirizzo

bandadeimisci@libero.it

indicandoci il vostro nome e cognome e la città di provenienza CHE VERRANNO PUBBLICATI IN CALCE ALLO SCRITTO. La fantasia NON E' MAI ANONIMA !!!!

Ed ecco gli ultimi arrivi....

Buona lettura....!!!!!!

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adenisemiki1

C'è uno spazio, oltre il crepuscolo, che tecnicamente viene chiamato "i discorsi del cuscino".
È l'occasione per dare voce a ciò che, a causa della frenesia quotidiana, rischia di finire nel grande baule dell'inespresso, del "non detto".
Noi lo chiamiamo "il bosco dei racconti", un posto dove i ruoli per un attimo decadono e i cuori, seduti vicini, danno forma ai sussurri dell'anima, per rendere i sogni liberi come farfalle.
Una favola piccolissima, scritta con occhi di bambino e mani di mamma.
Un viaggio nel tempo dedicato all'incontro con il Mondo e con se stessi.
Un percorso visto dal grandangolo della diversità intesa come ricchezza individuale e sociale.
Grazie a Chiara Bevegni
Chiara Bevegni Design
che, da sempre, riesce a mettere ordine nel mio caos creativo.
A Gianni Bandadeimisci de Moliner e consorte, che mi hanno ricordato quanto amo scrivere.

A Laura Parodi che, da tantissimi anni ascolta i miei progetti in orari improbabili.
A Michele, mio grandissimo amore, che sa restituirmi la parte migliore di me, anche quando sembra non ce ne sia più.

adenisemiki2  adenisemiki3
Si racconta che ogni volta che un bambino soffia verso una nuvola, da qualche parte nel mondo nasce una poesia.
Non siamo che custodi, abili nel cogliere l'attimo dell'eterno mutare del vento.
E allora, poesia sia ....

(Michele e Denise Calamita - Genova)

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PIOGGIA

A una goccia
ho parlato di te.
Lei non ha mantenuto il segreto.

apioggia

Ora tutta la pioggia
ripete il tuo nome

(Graziella TRAVI – Genova)

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IN ORDINE SPARSO

Trovo conforto nel vento, nelle perle rare in cui si inciampa in certi gruppi tematici social che dovrebbero essere demenziali e che invece sono affollati da un sacco di gente assennata e colta, nei riflessi delle lucidature a piombo, nel sorriso degli amici, nelle lettere e in qualche nota: lì, in tutti questi anfratti, trovo sollievo al dolore di quello che manca, e di quello che resta ma che io non riesco a capire. Le scelte, alcune volte; le omissioni, gli scarti, le recite a soggetto fatte dietro a un paravento con la luce puntata, di quelli attraverso cui si vede tutto ma bisogna applaudire la sorpresa.
La mancanza di coraggio, di onestà, di rispetto. Di attenzione.
L'incapacità di tacere che hanno in troppi. Il falso imbarazzo nelle ipocrite scuse, dopo. Le reticenze.
Lo sconcerto, le foto tagliate, l'oblio.
I sogni: persino questi, fatico a riconoscere. Vi si affollano di fantasmi che vorrei dimenticare, e restano vuoti di quei sorrisi che non riesco a ridisegnare. A pensarci bene, sono forse più gli aspetti che non riesco a comprendere di quelli che mi sono chiari.
Mi restano l'amore, il ricordo, il ricordo dell'amore. I giorni di agosto e il gelato allo zabaione. Gli amici, il mare e i gatti. Le stelle. In ordine sparso

(Carolina SABBATINI – Genova)

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Bari è


Giuro che me ne vado e non ci torno.
Una sentenza fra le tante che si dicono qui.
Una volta mi hanno detto
fattelo pure il giro del mondo, quanto sei stronza, e Bari ti corroderà le viscere.
Una sentenza fra le tante che si dicono qui.
Qui si cresce che o impari a liberartene
o le sentenze ti raschieranno le viscere
prima o poi.
Io non ho paura.
Cara Bari
sei la donna bionda con i tatuaggi che fuma davanti a casa mia
che vende la frutta
mi guarda e spara sentenze
sei fidanzata? mi chiede
no
e si mette a ridere
vedi di non farlo mai, dice, quanto sei stronza.
Cara Bari
sei il mare sbagliato fra le spiagge migliori
quello che lo stesso ci vado
mi vedo e sparo sentenze
che è l'ultima volta, le dico
no
e si mette a ridere
ma devi lasciarmi stare, dico, quanto sei stronza.
Qui si cresce che o impari a usarle le parole
o le parole ti faranno male
solamente.
Io non ho paura.
Quando a Bari non ci torno le viscere non me le guardo
per scaramanzia
nient'altro
non le voglio trovare piene di tagli.
Bari è un amore cattivo
che giuri che smetti e non ci riesci.
E non ridere, stronza.
Quanto sei stronza.

Manuela VISTA (Genova/Bari)

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Di notte

La notte si deve dormire
ed ogni pensiero chiarire
se la tua vita ti appare diversa
magari sei tu che non sei più la stessa

atravigra

Il cielo col buio è uno specchio
le case diventano lucciole
ed io che non riesco a mostrare emozioni
ed io che non riesco più a vivere .......

(Graziella TRAVI – Genova)

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Rifletti 

Ho incontrato cime

meno faticose di te. 

Mi arrampico nei tuoi occhi impervi 

ma non finisci mai. 

Occupi i miei sensi  

come una casa sfitta 

Mi prendi. 

Sei bello alla rovescia

Guardi il divano seduto sulla TV 

Naturale. 

Piangi sorrisi  

Implodi pensieri. 

Rifletti.

Rifletti 

Costellazioni e anche me. 

Se tu abbia una logica non so. 

C'è un caldo dannato 

Noi no

Chiuderla in pareggio non si può. 

Voglio i supplementari. 

Siamo una partita a scacchi senza ritorno 

Io e te  

Faccio il mio gioco 

Bacio il mio Re. 

 

(Denise CALAMITA - Genova)

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 E a tutti coloro che ancora una volta vorranno seguirci e darci il loro sostegno,
   
            come sempre....
 
 
          ateatrinovuoto    
 
              
              ...grazie di tutto, grazie di cuore !!!!!
 
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