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13 -August -2020 - 10:23

Stefania DE RUVO

 

Commediografa - Scrittrice - Attrice

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Ancona

http://deruvostefania.wixsite.com/copioni-teatrali

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A Maggio invece...

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Ad Aprile tocca a ...

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In scena a Marzo

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Laureata in Economia e Commercio ed in Infermieristica.

Ho frequentato vari corsi di teatro ad Ancona e Verona e ho recitato come attrice amatoriale con le seguenti compagnie: “Teatro C.L.A.E.T.” di Palombina di Ancona, “Teatro Recremisi” di Ancona e Compagnia Teatrale “La Moscheta” di Verona.

Ho lavorato per due anni come animatrice teatrale per varie scuole di Verona e della provincia di Ancona.

Come autrice di testi teatrali ho iniziato a scrivere nel 2015. Ho in attivo i seguenti testi teatrali: le commedie “Il matrimonio mancato”; “La verità di Freud”; “Ipnosi (siamo come ci vediamo)”; “D.R.L. Divinità a responsabilità limitata (gli uffici della Dio Srl sono aperti)”; “Basta la fantasia”; “Il fidanzato ideale”; ”La sedia del nonno"; "Barbone!!"; "In tre sotto il letto"; "Un giorno come gli altri"; "Orario di visita"; il dramma “La sala d’attesa”; i monologhi drammatici "Neanche con un dito" ed il monologo comico "Le implicazioni della palestra". In varie versioni.

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Premi letterari

“La verità di Freud”

PRIMO POSTO PREMIO DI DRAMMATURGIA "ENZO D'APOLITO" I° ED. 2016 ASS. LINGUAGGI TRASVERSALI Baiano (AV)

TERZO POSTO  PREMIO LETTERARIO NAZIONALE DI TEATRO, NARRATIVA, POESIA E SAGGISTICA "CITTA' DI MESAGNE" XIV ED. 2016 Mesagne (BR)

FINALISTA PREMIO TEATRALE "ANGELO MUSCO" 2016 ACCADEMIA INTERNAZIONALE IL CONVIVIO Giardini Naxos (CT) con dignità di pubblicazione.

PRIMO POSTO PREMIO INTERNAZIONALE "CITTA' DI CASTROVILLARI" I° ED. 2017 sez. editi ASS. KHOREIA 2000 Castrovillari (CS)

FINALISTA (QUARTO POSTO) PREMIO ANIMA MUNDI I ED. 2018, per la promozione e diffusione della drammaturgia femminile italiana contemporanea, I ed. 2018. Milano. Organizzato da Associazione culturale “Gilda, compagnia teatrale”, convenzionato e patrocinato dal Comune di Milano.

TERZO POSTO  PREMIO LETTERARIO NAZIONALE "EFESTO - CITTA' DI CATANIA" VI ED. SEZ. TEATRO "MARIELLA LO GIUDICE" 2018 Catania (CT)

“Il matrimonio mancato“

FINALISTA PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE "SPECIALE DONNA 2016" XI ED. ASSOCIAZIONE MA.RE.L. Roma

“Pronti a tutto!“

TERZOPOSTO PREMIO INTERNAZIONALE "CITTA' DI CASTROVILLARI" II° ED. 2018 sez. inediti ASS. KHOREIA 2000 Castrovillari (CS)

“Le implicazioni della palestra“

II POSTO PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE "SPECIALE DONNA 2017" XII ED. ASSOCIAZIONE MA.RE.L. Roma

II POSTO A DE RUVO STEFANIA per recitazione e testo al TALENT "MONOLOGANDO 2017" I ED. Chiaravalle (AN)

“La sala d'attesa“

FINALISTA (6 su 67) PREMIO "INEDITO COLLINE DI TORINO" XVI ED. ASSOCIAZIONE IL CAMALEONTE di Chieri (TO)

PRIMO POSTO PREMIO INTERNAZIONALE "CITTA' DI CASTROVILLARI" I° ED. 2017 sez. inediti ASS. KHOREIA 2000 Castrovillari (CS)

FINALISTA (6° posto)  PREMIO "N. MARTUCCI CITTA' DI VALENZANO" XV ED. GRUPPO TEATRALE "COMPAGNIA DEL MULINO"  di Valenzano (BA).

PRIMO POSTO PREMIO LETTERARIO "CITTA' DI MESAGNE" XV° ED. 2017 sez. inediti Associazione SOLIDEA Mesagne (BR)

TERZO POSTO PREMIO LETTERARIO TEATRALE "AMNGELO MUSCO" XVII° ED. 2017 sez. inediti IL CONVIVIO Giardini Naxos (CT)

SECONDO POSTO PREMIO LETTERARIO "MARIA CUMANI QUASIMODO" II° ED. organizzato dalla casa editrice Aletti.

VINCITRICE PREMIO FONDAZIONE TERRON Rivista SIPARIO Milano

VINCITRICE PREMIO FERSEN ALLA REGIA E ALLADRAMMATURGIA ITALIANA CONTEMPORANEA XIV ED. 2018 Milano

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I MIEI COPIONI

Leggete le sinossi e se qualcosa vi incuriosisse mandatemi una mail a deruvostefania@gmail.com e chiedetemi il copione specificandone la versione, ve lo spedirò subito.

“IL MATRIMONIO MANCATO” Cod. Siae 923439A

Commedia brillante in lingua al femminile con un possibile cameo maschile.

Versioni: 3, 5, 6, 8, 10 e 11 donne + 1 uomo (Nelle versioni da 6, 8 e 10 donne già pronto il cameo maschile)

matrimonio

Se andaste ad un matrimonio e non si presentasse nessuno, né la sposa e né lo sposo, cosa pensereste? Di chi sarà la colpa, chi ha lasciato e chi è stato lasciato? La situazione perfetta per scatenare chiacchiere maliziose e preconcetti. Tra possibili amanti e nuovi toy boy alcune donne legate alla ex futura sposa si confessano e parlano con ironia dei loro rapporti, del sesso e delle loro paure.

Testo finalista al Premio letterario “Concorso Speciale Donna 2016” organizzato dalla Ass. Marel di Roma. Motivazioni: “La donna quale soggetto strategico nei processi di emancipazione sociale ed economica. Un copione con soli personaggi femminili dove vengono messi in luce vari aspetti dell’agire delle donne protagoniste che, pur avendo idee molto diverse sulla vita, la loro sembra un’amicizia duratura.”

 

“LA VERITA’ DI FREUD” Cod. Siae 923440A

Commedia brillante in lingua.

Versioni: a 5, a 6, a 7, a 8, a 9 e a 10 personaggi. Variabili tra uomini e donne. Adattabili dall’autrice alle caratteristiche dei vostri attori.

man LA VERITA DI FREUD

Commedia degli equivoci con protagonisti di eccezione: Es, Io e Super io. Per la prima volta Freud fa ridere.

Aveva ragione Freud e non perché Nadia, la protagonista di questa commedia, sia una sua fan ma perché ha talmente chiare le contradizioni che avvengono nella sua testa che le materializza nel palco. Il pubblico, così, vedrà interagire Nadia con due strani personaggi: ES, espressione dei desideri e dei bisogni della persona, senza freni, volgare e chiassoso e SUPER IO, espressione della educazione e delle pressioni della società e della religione, solo dovere e sensi di colpa. Ne scaturisce una commedia degli equivoci nuova, ironica e divertente che vuole far ridere con intelligenza. La protagonista Nadia è cosciente di come Es e Super io si intromettano nella sua vita e guidino le sue azioni e cerca di cavarsela, malgrado tutto, nelle relazioni con una madre troppo presente ed un fratello mai cresciuto. Nelle versioni a più personaggi a complicare le cose ci penseranno l’ingresso di disturbatori, pretendenti ed altri componenti della famiglia.

Previste varie versioni per numero e sesso dei personaggi.

Testo vincitore della I edizione del premio di drammaturgia "Enzo D'Apolito" 2016 organizzato dalla Ass. “Linguaggi trasversali” di Baiano (AV). Motivazioni: “Il testo in maniera molto ironica e divertente affronta il tema dello sdoppiamento della personalità in cui fra Io e Super io tutti siamo costretti a vivere. Sottolinea con leggerezza e maestria drammaturgica il nostro dividerci quotidiano fra un io sociale ed un io privato. Una comicità tutta declinata al femminile che sorprende per la colta intelligenza e per le potenzialità sceniche: un testo non intellettuale ma che vuole far ridere con intelligenza. "

Testo finalista con “segnalazione d’onore e dignità di pubblicazione” al Concorso letterario e premio teatrale “Angelo Musco - Il convivio 2016” sezione “Teatro inedito” organizzato dall’Accademia Internazionale Il Convivio.

Terzo posto nella sezione teatro inedito del Premio Letterario Nazionale “Città di Mesagne” XIV edizione organizzato da Associazione culturale Solidea di Mesagne (BR). Primo posto nella sezione teatro edito al Premio internazionale “Città di Castrovillari poesia, prosa, arti figurative e teatro 2017” organizzato dalle Associazioni Culturali Khoreia 2000 e Mystica Calabria.

Finalista come opera segnalata (quarto posto) al Premio ANIMA MUNDI, per la promozione e diffusione della drammaturgia femminile italiana contemporanea, I ed. 2018. Milano. Organizzato da Associazione culturale “Gilda, compagnia teatrale”, convenzionato e patrocinato dal Comune di Milano.

“PRONTI A TUTTO” Cod. Siae 923441A

Quanto sei disposto a fare o subire per ottenere quello che vuoi?

Commedia nera in lingua.

Versione a 2 personaggi (1D e 1U), o a 3 personaggi (1D, 1U +1U/D)

pronti a tutto FTE 

E’ la storia di una giovane coppia, due ragazzi molto innamorati la cui relazione però è messa in crisi non da fattore di relazione interno alla coppia, ma da fattori esterni. Entrambi hanno una ottima preparazione accademica e la grande difficoltà è l'introduzione del mondo del lavoro. Entrambi laureati, non riescono a trovare il lavoro giusto e si devono contare accontentare di lavori non esattamente dignitosi portando contrasti all'interno della coppia. In questo momento della storia si introduce un elemento magico che propone una possibilità di risoluzione apparentemente facile ma invece di essere una soluzione diventa il problema ed i nostri protagonisti saranno messi di fronte a delle tematiche molto più complesse da affrontare. Nel procedere della storia da un tema di commedia si affrontano dei contenuti più spessi che porteranno i due protagonisti a mettere in dubbio i valori su cui avevano fondato la loro vita fino a quel momento e anche la loro relazione.

Tutta la magia ha un prezzo da pagare. Rifacendosi a vecchie leggende e favole, questa black comedy ripropone il tema della pentola magica che per donare la sua magia richiede un prezzo salato. Questo tema viene riportato ad oggi e la “magia” diventa un pretesto per porre i due protagonisti davanti ad una opportunità o ad una tentazione, a seconda del punto di vista.

In un crescendo costante la commedia, a metà tra commedia nera e dramma, alterna momenti comici a momenti di riflessione, mettendo in scena lo scontro tra etica e arrivismo, tra amore e desiderio di potere, passando anche per la dipendenza.

Una coppia di sposini, felici ma squattrinati, tirano avanti tra mille difficoltà (Laura disoccupata, Marco sottopagato e sfruttato). In un misterioso pacchetto trovano una zuppiera “magica” che regala loro soldi in presenza di dolore fisico e non. Sono davvero pronti a tutto per ottenere l’agognata ricchezza?

Testo vincitore del terzo posto al Premio internazionale “Città di Castrovillari poesia, prosa, arti figurative e teatro 2018” II edizione, organizzato dalle Associazioni Culturali Khoreia 2000 e Mystica Calabria.

 

“IPNOSI (Siamo come ci vediamo)” Cod. Siae 925093A

Commedia brillante in lingua

Versione a 4 personaggi (3D 1U)

man IPNOSI

Alzi la mano chi non ha criticato almeno una volta il proprio aspetto fisico. Lo sapevate che sareste potute diventare le protagoniste di una commedia brillante?

Un trio di amiche, una decisamente intraprendente quanto l'altra è timida, un ipnotista ed un vicino alquanto carino. Sono gli ingredienti di questa commedia degli equivoci nella quale ci possiamo rispecchiare tutte.

Valentina, donna frustrata per il suo peso, si lamenta con le amiche della sua condizione affrontando l’argomento con ironia e sarcasmo. Per cambiare la sua vita decide di sottoporsi ad una seduta di ipnosi sperando di riuscire a dimagrire. Si sveglia ancora sotto ipnosi e crede di dimagrire ogni giorno di più. Si vede magra e questo cambia il suo atteggiamento, rendendola sicura di se stessa. Ma purtroppo il dimagrimento è solo nella sua mente e malgrado i continui ed esilaranti tentativi delle amiche di farle vedere la realtà, la protagonista rimane convinta del successo dell’ipnosi. Quando uscirà dalla trans rimarrà delusa della non perdita di peso e crederà che sia stato tutto inutile ma le amiche le faranno vedere la verità. La fiducia in se stessi non è legata al peso.

 

“DRL DIVINITA’ A RESPONSABILITA’ LIMITATA (Gli uffici della Dio S.r.l. sono aperti)” Cod. Siae 925092A

Commedia “divina” in lingua.

Versioni a 3, a 4, a 5, a 6 personaggi, indifferentemente U o D.

man DRL

Ironia e divertimento per un tema “divino”. Il mondo è sempre più popolato e complicato, difficile da gestire da una persona sola anche se questa è onnipotente. Infatti oggi a gestire il divino non è più un unico Dio neanche nella forma di trinità ma una vera Società a responsabilità limitata, con le consuete problematiche che si riscontrano in ogni ufficio tra cinque impiegati più o meno diligenti ed un Amministratore Delegato non proprio presente. La frustrazione del lavoro spinge un impiegato ad un gesto eclatante che destabilizzerà l’intero ufficio. Come ne uscirà la spiritualità del genere umano e come risolveranno la crisi gli impiegati rappresentanti del Divino? Una commedia che tratta un argomento delicato in maniera pungente, satirica ed in qualche momento anche crudo con un finale commovente.

La commedia è una critica all’attuale “gestione” della spiritualità che è diventata sempre più un mercato. Sfruttando il confronto tra la terminologia aziendale e quella spirituale si mettono in evidenza le problematiche con ironia e un pizzico di cinismo. I fedeli diventano clienti, le conversioni diventano iscrizioni e le varie confessioni sono solo una soluzione di packaging per aumentare i clienti. Persino le sette diventano una strategia di marketing sfuggita dal controllo dell’ufficio “divino”.

 

“LE IMPLICAZIONI DELLA PALESTRA” Cod. Siae 925094A

Monologo comico

Versione 1D (o da suddividere in più donne)

man LE IMPLICAZIONI DELLA PALESTRA

Le avventure tragicomiche di una 45 enne decisa di iscriversi in palestra, con tutte le implicazioni correlate. Diviso in piccole situazioni comiche, il monologo racconta dello shopping per la palestra, di un passato di ginnastica domiciliare, delle chiacchiere tra donne passando dalle esigenze di salute legato sempre tutto alla palestra.

Testo vincitore del secondo posto al Premio letterario “Concorso Speciale Donna 2017” organizzato dalla Ass. Marel di Roma e del secondo posto al talent “Monologando” di Chiaravalle (AN).

“BASTA LA FANTASIA” Cod. Siae N. 92 69 95A

Commedia brillante in due atti.

Versione a 2 personaggi (1U 1D) Senior, a 2 personaggi (1U 1D) Adulti

man BASTA LA FANTASIA

Come sono diverse le stesse situazioni se si guardano da due diversi punti di vista!!

Piccola commedia ma molto divertente sugli effetti di un hobby particolare nella vita di una coppia di coniugi. Una coppia di sposi vive la quotidianità nella monotonia. Il marito si dedica al suo hobby, fare puzzle e la moglie al suo, ossia scrivere. Il marito non si interessa della moglie e tantomeno di quanto scrive: sono romanzi d’amore con qualche “sfumatura” in più. Il libro viene pubblicato ed arriva al paese dove vive la coppia. Iniziano le prime reazioni al libro, alcune positive ed altre meno. Molte riguardano il marito facendo allusioni inizialmente fraintese poi sempre più esplicite. Cosa c’entra il libro con il marito e perché tante chiacchiere?

Disponibile nella versione senior o adulti in funzione dell’età della coppia di attori.

 

“IL FIDANZATO IDEALE” Cod. Siae N. 92 69 94A

Commedia brillante in due atti

Versione a 6 personaggi (4D 2U) Giovani; a 6 personaggi (4D 2U) Senior

Man il Fidanzato ideale Gli imperfetti

Brillante commedia degli equivoci ai tempi di Facebook. Disponibile in due versioni : Adulti e Senior

Nella versione adulti la protagonista è Chiara, donna sulla trentina dedita al lavoro. Tampinata dalla madre che la vuole vedere sposata con figli si inventa un fidanzato ma la madre e la sorella vogliono sempre più prove e lo vogliono anche conoscere. Questo fidanzato prende sempre più corpo, prima con dei messaggini, poi con un profilo facebook, delle e-mail tutto ovviamente finto ed alla fine con un finto incontro pieno di imprevisti e stratagemmi. Unico aiuto la sua migliore amica e suo fratello Christian che Chiara non ha mai conosciuto.

Nella versione Senior le pressioni alla protagonista, vedova over 60, per trovare un nuovo compagno sono finalizzate ad una gestione più comoda della vecchiaia. Nella ricerca di un badante, più che di un compagno di vita, le due sorelle della protagonista spingeranno Chiara a costruire un fragile castello di carte.

“LA SEDIA DEL NONNO” Cod. Siae N. 92 69 96A

Commedia in atto unico e in due atti

Versione a 6 personaggi (3D 3U) in atto unico, versione a 8 (4D 4U) in due atti

man LA SEDIA DEL NONNO

Una classica commedia familiare, che si svolge attorno ad un tavolo da pranzo ed in questo caso anche attorno ad una vecchia sedia. Nel più tradizionale stile si mischiano liti, tensioni e segreti alleggeriti da una simpatica zia con una demenza particolare e da uno strano vicino. A completare la gamma delle emozioni la sedia del nonno aiuterà i personaggi ad aprirsi, ad affrontare vecchi rancori e la verità dei propri sentimenti in una sequenza di monologhi dove la finzione del teatro è a servizio della verità.

Una famiglia, ormai da tempo separata, si ritrova a casa dei nonni in occasione del funerale della nonna. La scena si svolge durante il pranzo, i parenti si sono ritrovati per sistemare la casa che sarà venduta per dividere il ricavato. Nel mettere a posto e buttare quanto non necessario, si ritrova la vecchia sedia del nonno. La sedia rappresenta i bei momenti vissuti nell’infanzia dai protagonisti; riporta tra i presenti lo spirito del nonno e, forse per magia, spinge tutti a dire la verità smascherando le ipocrisie e le difficoltà che hanno diviso la famiglia.

“LA SALA D’ATTESA” Cod. Siae N. 92 69 93A

Dramma in due atti.

Versione a 3; a 5; a 6 Donne

 

Questo spettacolo parla di violenza contro le donne. Femminicidi, stupri e violenze domestiche hanno una caratteristica comune che si fonda sul rapporto tra uomo e donna e che vanno oltre le inclinazioni violente del singolo. E’ e rimarrà una violenza di genere. La pièce è strutturata in dialoghi e monologhi, e anche se questi ultimi riguardano la storia di donne diverse, vanno a formare un’unica successione, perché tutte le storie di violenza hanno caratteristiche comuni.

La Sala d’attesa è una sorta di limbo dove un gruppo eterogeneo di donne si ritrova ad aspettare sempre qualcosa di diverso. Tutte queste donne sono state vittime della violenza degli uomini ma non ne hanno memoria. Nel processo di recupero dei loro ricordi acquisiranno la consapevolezza necessaria per lasciare la sala d’attesa.

Testo vincitore del Primo posto nella sezione teatro inedito al Premio internazionale “Città di Castrovillari poesia, prosa, arti figurative e teatro 2017” organizzato dalle Associazioni Culturali Khoreia 2000 e Mystica Calabria di Castrovillari con la seguente motivazione: “Storia di donne con un passato ed un presente ingombrante e con un futuro da decidere. Il teatro di Stefania De Ruvo è fatto di dialoghi snelli e veloci privi di luoghi comuni”.

Vincitore del Primo posto al Premio letterario nazionale “Città di Mesagne” organizzato dalla Associazione culturale “Solidea (1utopia)” XV ed. sezione Inedito teatrale, con il seguente giudizio critico: “La sala d’attesa raccoglie sei storie di donne diverse, con un vissuto di violenza e nasce con l’intento di vincere il tempo mentre si aspetta, un tempo effimero che ci lascia sospesi in attesa di chissà quale evento e ci fa compagnia con le brevi e dure storie raccontate. Sei donne, sei storie di violenza, donne che troveranno proprio nella rivelazione di una di loro il filo della matassa della loro esistenza, raggiungendo il traguardo di superare i loro drammi interiori e finalmente lasciare la sala d’attesa. Testo ben strutturato, linguaggio tecnico semplice ma di effetto così come richiede la semantica del teatro.”

Vincitore del primo posto al Premio letterario “Il blu dei ricordi” Associazione Brutia Libera con la seguente motivazione “Tematica attuale dalla narrativa dialogata il cui confronto cresce tra le sei parti che occupano il limbo della morte interiore. Ogni donna racconta il suo vissuto dove la morte dell’o diventa essenza e centralità del viaggio della disperazione di un rapporto ammalato dove non ci sono cure se non l’abbattimento dell’uomo ovvero la sua uccisione. Lessico scorrevole con frasi di gran effetto iconico”

Vincitore del terzo posto al Premio nazionale di drammaturgia “Scena & Poesia” II edizione organizzato da Teatro delle Selve con Fondazione CRT e Centro Culturale “Don Bernini”.

Vincitore del terzo posto al Premio Letterario “Angelo Musco 2017” XVII ed. Accademia internazionale “Il convivio” Giardini Naxos con la seguente motivazione: "Nel testo di Stefania De Ruvo "la sala d'attesa" si ha una sorta di limbo in cui un gruppo eterogeneo di donne, i cui nomi sono sconosciuti come avviene in ogni sala d'attesa, parla dei propri problemi, soprattutto delle violenze subite. L'opera si presenta quale sintesi tropologica, racchiudendo certe storture della società odierna che toccano perfino la tragedia, le cui cause appaiono spesso incomprensibili agli uomini. La tematica attualissima ed espressa con dialoghi serrati, offre situazioni e stati stati d'animo negativi e conseguenze come l'aborto, il coma, la morte e l'essere sfigurate con l'acido. L'autrice utilizza un linguaggio lineare, ma calzante, riuscendo a coinvolgere Il lettore è l'ipotetico spettatore."

Secondo posto al Premio Letterario Internazionale “Maria Cumani Quasimodo 2018” II° ed. org. Aletti editore.

Finalista (1 dei 6) del Premio Letterario “InediTo 2017” XVI ed. di Colline di Torino.

Finalista al Premio “N. Martucci - Citta' di Valenzano 2017” xv ed. organizzato da Compagnia del Mulino.

Finalista al Concorso per Scrittura Teatrale “Va in scena lo scrittore” fius Federazione Italiana Unione Scrittori 2017.

Premiato al Concorso Autori Italiani 2018, promosso dalla Fondazione Teatro Italiano "Carlo Terron" con la rivista Sipario ed il Portale dello Spettacolo www.sipario.it.
Vincitore del Premio “Fersen” alla regia e alla drammaturgia, XIX edizione, ideato e diretto da Ombretta De Biase,

 

“NEANCHE CON UN DITO” (Monologhi drammatici tratti da “La sala d’attesa”)

Le storie di violenza delle donne del dramma “La sala d’attesa” sono riproposte nella forma del monologo, da recitare uno di seguito all’altro o incastrandoli per riproporre l’evoluzione della violenza ossia l’inizio felice, la tensione ed infine la violenza. Sei storie alcune con un finale aperto alla speranza ed altri meno, si racconta la violenza domestica, l’incesto e l’aggressione di un amore finito e non accettato.

 

“UN GIORNO COME GLI ALTRI” Cod. Siae N. 932555A

Commedia brillante esistenzialista in due atti.

Versione a 5 personaggi:

2U 1D + 2U o D con protagonista maschile (da 2U e 3D a 4U e 1D)

1U 2D + 2U o D con protagonista femminile (da 3U e 2D a 1U e 4D)

N.B. Due personaggi in entrambe le versioni possono essere interpretati indifferentemente da uomini o donne.

man UN GIORNO COME GLI ALTRI 

Un uomo (una donna) comune vive la sua vita tranquilla, ripetitiva senza scosse ma anche senza lasciare un segno della propria esistenza. Un giorno come gli altri scopre di non essere il protagonista della sua vita e che questa è guidata dalla volontà di uno scrittore.

Come fareste voi se foste il protagonisti di una storia grottesca e che scopriste di dover affrontare “una serie di sfortunati eventi” solo per rallegrare un ipotetico lettore? Come vi sentireste se, vedendola dall’esterno, vi accorgeste di aver vissuto un’esistenza vuota ed inutile? Sareste in grado di darle uno scossone e con quali conseguenze?

Commedia esistenzialista che coniuga situazioni spassose al confine con la commedia nera, momenti romantici e riflessioni profonde.

Disponibile nella versione con protagonista maschile e femminile.

“IN TRE SOTTO IL LETTO” (Quando la mela non ha solo due metà)

cod siae N. 93 03 89A

Commedia brillante in due atti

Versione a 3 personaggi (1D 2U)

man IN TRE SOTTO IL LETTO

Marcella ha una vita sessuale e relazionale ottimale peccato che per ottenerla ha bisogno di due uomini, Matteo e Giovanni. All’inizio potrebbe sembrare il classico triangolo di lei, lui e l’amante ma si scopre presto che, i due uomini sono entrambi presenti e “ufficiali”. Lei abita e lavora a casa sua ed i due uomini si alternano avendo due occupazioni lavorative molto diverse. Infatti Giovanni è portiere di notte in un albergo, quindi lavora tutte le notti e dorme la mattina mentre Matteo è un classico impiegato. Questo strano “menage a trois” funziona alla meraviglia almeno apparentemente, perché tra i due uomini è sempre accesa una certa competizione a distanza. Infatti il terzetto inizia a manifestare un certo disagio aumentato dal continuo battibeccare dei due. Come si risolverà la situazione? Marcella farà una scelta se costretta? Aggiungerà un terzo o saranno i due uomini a fare a meno di lei?

“BARBONE!!” cod siae N. 932557A

Commedia brillante in due atti

Versione a 6 personaggi (3U e 3D oppure 2U e 4D); a 7 (da 4U e 3D a 2U e 5D)

(il personaggio aggiunto può essere giovane o adulto)

man BARBONE

Una commedia con un barbone come protagonista, senza cadere nei soliti stereotipi dell’ubriacone che barcolla e chiede l’elemosina. Al centro di questa commedia c’è un barbone delicato, gentile e rispettoso preso come pietra miliare per intraprendere un discorso di riflessione rivolto ad una società ipocrita, egoista ed ottusa. Sempre con il linguaggio della commedia questo testo fa sorridere, ridere e riflettere. E’ un testo sulla solitudine che si vive nelle grandi città, tra mille impegni e ghettizzazioni. Il più trasparente tra tutti, il barbone, imporrà la sua presenza e, mostrandosi agli altri, farà capire che non è lui quello invisibile.

Testo vincitore del primo posto per il teatro al Premio letterario Città di Mesagne 2018.

 

“ORARIO DI VISITA” cod siae N. 932556A

Commedia brillante in due atti

Versione a 11 Donne; a 10 Donne

man ORARIO DI VISITA

Una commedia brillante con un piccolo mistero da risolvere. Un gruppo di donne si ritrovano in una cornice inconsueta: in carcere durante l’orario di visita. Non è una novità per loro, essendo state in quello stesso luogo più volte per far visita ai detenuti ma questa volta c’è qualcosa che non va. L’orario di visita è iniziato ormai da parecchio ma ancora non si vede nessun detenuto.

Anche se l’ambientazione potrebbe essere più adatta ad un dramma o ad un giallo, questa è una pièce che usa il linguaggio della commedia e del giallo per parlare anche di scelte di vita e delle difficoltà nelle relazioni.

(Attenzione spoiler) Tutte queste donne sono legate allo stesso detenuto, alcune in maniera evidente altre in segreto. Il detenuto in questione è fuggito ed è compito dell’investigatrice e della direttrice scoprire dove si sia nascosto e chi lo abbia aiutato. Per questo vengono tutte radunate, ma per carpire più informazioni possibili, la fuga viene mantenuta segreta fino al secondo atto così come l’identità dell’investigatrice.

“SCIOPERO AD OLTRANZA” cod siae N. 932556A

Brillante Commedia di protesta in due atti

Versione a 9 Donne

man SCIOPERO AD OLTRANZA 

Sempre con il linguaggio della commedia, questo testo affronta la tematica del lavoro femminile e delle discriminazioni ancora troppo presenti.

In un piccolo paese dove la maggior parte degli abitanti lavorano in una fabbrica si annuncia all’orizzonte l’arrivo di un “terremoto”. La fabbrica è in crisi, rischia la bancarotta e sta per chiudere mandando sul lastrico centinaia di famiglie e l’intera economia del paese. Almeno questo è quello che dice la dirigenza. La soluzione è dislocare parte della produzione in un paese straniero. Il sindacato non ci sta ed indice uno sciopero, tutta la macchina dei concordati si mette all’opera per rivendicare i diritti di tutti i lavoratori, o quasi.

Nella stessa fabbrica lavorano un nutrito numero di donne, ma non in numero sufficiente da farsi rappresentare negli incontri ufficiali. Queste lavoratrici chiedono di vedere riconosciuti i loro diritti, mostrando la propria insoddisfazione ed i preconcetti nei confronti del lavoro femminile.

aloiso monfalcone

barboni

BARCELLONA POZZO

freud archetipi

ipnosi griselda

liberi teatranti 10 dicembre

man pronti a tutto recremisi

piccola compagnia del giglio

sala dattesa faraoni

sarah bernhard roma

 

I testi completi alla Sezione COPIONI !!

 

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