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16 -January -2021 - 18:43

La Banda dei Misci comincia la stagione 2010, forse per la seconda volta nella sua storia, con lo stesso organico dell’anno precedente

A dire il vero, l’inizio è davvero brillante, tanto da portare il “vecchio gufo”, vale a dire l’autore, a metà ottobre, in un eccesso di ottimismo, a dire che “questa viene e viene anche bene…!!”

Il seguito, però, rischia di smentirlo clamorosamente….!!

Uno degli inverni peggiori che si ricordino nella storia forse della Liguria ma sicuramente della “Banda” trasforma le prove in un autentico calvario: alluvioni, nevicate, epidemie influenzali febbrili e gastrointestinali (VERO SIGNOR AUTO RE….?!?!?!? COSI’ T’IMPARI…!!!!) fanno si che si riesca a provare solo a singhiozzo e quasi mai a ranghi completi (capiamoci: molti degli attori, per raggiungere il teatro compiono un autentico viaggio, affrontando fortunali ed intemperie di ogni tipo !!)

Si arriva così alla vigilia della “prima” quasi in stato catatonico, MA…. succede l’impossibile…!!!

 

Nell’ordine:

MIGNANEGO – dopo una prova generale SENZA QUATTRO ATTORI e davvero deprimente, la sala del teatro San Giuseppe piena all’inverosimile galvanizza la truppa: lo spettacolo fila come non ci si sarebbe mai aspettati. Nonostante le incertezze e le marce un pochino ridotte che caratterizzano ogni esordio, il successo di pubblico e critica va OLTRE QUALSIASI IMMAGINAZIONE…!!

Benissimo gli attori, nessuno escluso, apprezzatissimo il testo.

L’autore, che lo aveva adattato avendolo scritto con meno attori per un’altra Compagnia che poi non lo ha mai utilizzato, ha chiesto ripetutamente di essere preso a schiaffi per essere ben certo di essere sveglio !!

PONTEDECIMO – Tensione a mille in quella che è stata, purtroppo per l’ultimo anno, la “tana” della Banda. La consapevolezza che si giocava in casa e che quello sarebbe stato l’ultimo spettacolo del gruppo che avrebbe ospitato quel palco come padroni di casa faceva si che l’aria fosse talmente pesante da poterla tagliare con un coltello

L’autore, infatti, è stato sostituito alle luci di cortesia del retro palco: faceva scintille !

E invece, la prestazione ha superato anche qui qualsiasi aspettativa.

Lo spettacolo è stato semplicemente superlativo, anche se ad apprezzarlo c’era meno pubblico del solito, preludio ad un andamento in negativo che ha purtroppo contraddistinto tutta la stagione.

BOLZANETO – E qui la Banda….sbanda..!!

Forse troppo sicuri dopo le prime due ottime riuscite, forse condizionati dalla serata storta di qualcuno di loro, gli attori perdono d’improvviso il loro smalto.

Lo spettacolo è molle, sul palco si avverte la tensione dell’incertezza.

In molti, tirano i remi in barca….!!

Ma, nonostante tutto, anche qui c’è una nota positiva: l’indisposizione contemporanea e preannunciata di due attrici, Silvia e Annalisa, da via libera all’esordio con la Banda di due neofite, Margherita e Marilena.

Incerte nelle prove, come è normale che sia, si trasformano in scena in due leonesse ruggenti, dando vita alla performance che proprio non ti aspetti. SUPERLATIVE !!!

FEGINO – Ma lo sbandamento della Banda dura lo spazio di una sera: due settimane dopo, Fegino riconferma tutti ad altissimo livello, dando (ahimè e per fortuna) ragione a quel “carcabaggio” (leggi “menagramo”) dell’autore. QUESTA COMMEDIA RIESCE E ANCHE BENE…!!

La banda da ancora spettacolo, riscuotendo ancora una volta dal pubblico non numerosissimo, come anche a Bolzaneto, un notevole apprezzamento.

CAMPOMORONE – Incredibilmente, a Campomorone si va addirittura in scioltezza: gli attori recitano come se fossero sotto “bomba”, l’autore, dietro le quinte, ride e sghignazza con chi non è in scena.

I cambi e i dialoghi sono automatici, come se un enorme burattinaio guidasse gli attori e loro altro non dovessero fare che entrare e uscire di scena.

A fine spettacolo, l’autore, resosi conto della situazione al limite del paradosso, chiede formalmente a tutti di sottoporsi ad un controllo antidoping facendo lui per primo la pipì in un barattolo….!!!!!

CARIGNANO – E quella che era la più temuta e la più sofferta, in uno dei Templi Sacri del teatro Genovese, sotto l’occhio attento ed ipercritico di un paio di vate del palcoscenico, diventa invece l’apoteosi. Il passo trionfale di una stagione che è stata dal punto di vista del palcoscenico una delle migliori in assoluto che la Banda ricordi.

Un piccolo ritardo in un’entrata in scena non ha minimamente inficiato la resa dello spettacolo che è stata altissima, sicuramente la migliore della stagione e sicuramente una delle migliori che il nostro sciagurato autore possa ricordare !!

Miglior modo per congedarsi dalla stagione 2010 la Banda non poteva proprio trovarlo.

Che dire d’altro ??

GLI ATTORI ?? Impossibile fare una classifica. In una scala dall’ uno al dieci il peggiore quest’anno meriterebbe undici e non solamente per come ha recitato…!!

L’AUTORE ?? Stanco ma non domo…!!! Siamo pronti a scommettere che il suo pensiero corre già alla stagione futura e curiosi di scoprire quale altra diavoleria oserà proporci…!!!!!!    

 

 

 

COPIONE:

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